Caduta dei capelli, “giusta” o eccessiva? Cosa sapere e quando rivolgersi ad un esperto

La caduta dei capelli è fisiologica, tuttavia è bene capire quale sia la causa che vi è dietro così da poter correre ai ripari.

Alcune persone prestano ai capelli maggior cura di altre, questo si manifesta sia nella quantità di tempo che si è disposti a spendere per questa attività sia nella scelta dei prodotti che si utilizzano.

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La cadura dei capelli eccessiva può destinare preoccupazione – Foto | Hairthetop.it

Tuttavia esistono delle situazioni, come un’anormale caduta dei capelli che possono spingere anche i più restii a prestare maggiore attenzione alla propria chioma.

La caduta dei capelli è normale ma…

Le donne sono rinomate per tenere alla cura dei capelli tuttavia non si dovrebbe sottovalutare l’attenzione maschile per la chioma, sopratutto quando si è difronte a situazioni di calvizie e stempiature. Seppure gli uomini pelati possono risultate più affascinanti agli occhi di un partner non sempre chi vive questa situazione lo fa in maniera positiva.

Anche per le donne la caduta dei capelli può rivelarsi un fattore di preoccupazione e stress. Tuttavia, prima di farsi prendere dall’ansia è bene valutare il singolo caso ed eventualmente rivolgersi al consiglio di uno specialista.

Talvolta infatti, basta cambiare i prodotti che si utilizzano nell’hair routine per migliorare la situazione. Altre volte la stessa tipologia del capello ne influenza la caduta: chi ha i capelli fini potrebbe avere più bulbi rispetto a chi li ha spessi, proprio per questo la perdita degli stessi potrebbe essere maggiore.

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Se si perdono troppi capelli è bene consultare un medico – Foto | Hairthetop.it

In linea di massima, trovarne tra gli 80 e i 100 al giorno sulla spazzola o nel lavandino può essere ritenuto “normale”. Un fattore degno di preoccupazione potrebbe essere la caduta di un numero consistente di capelli, magari anche in periodi diversi da quelli in cui solitamente dovrebbe avvenire il ricambio, ovvero autunno e primavera.

In questo caso il primo passo è confrontarsi con il medico di base, che potrà fare un quadro generale della salute del paziente e decidere se siano necessari eventuali accertamenti per capirne le cause scatenanti. Individuate quelle, si potrà andare da un dermatologo/tricologo.

…Capirne le cause è importante

La caduta dei capelli non è quindi necessariamente un fatto grave, ma può esserlo se desterminata da altri problemi di salute. Non a caso, spesso si sottolinea come osservando lo stato della chioma sia possibile capire se ci siano malesseri allo stomaco o all’intestino, che possono renderla più secca e meno setosa.

Pensare che questo possa accadere solo agli uomini è sbagliato, anzi non mancano le donne che lo riscontrano quando sono in gravidanza o dopo essere entrate in menopausa, per via delle variazioni ormonali. Ci sono poi delle situazioni che possono indurre la perdita, quali ad esempio una febbre alta (si tratta sempre di un’infezione), disturbi alla tiroide, stress psicofisico e assunzione di antibiotici, specie se per un periodo medio-lungo.

Attenzione inoltre anche alla dieta, che dovrebbe essere il più possibile equilibrata e ricca di vitamine, carboidrati e protetine. Nei casi più gravi può verificarsi un’alopecia, che può essere areata (presenza di un “buco” senza capelli) o androgenetica, dove si nota un diradamento sulla fronte, a quel punto sarà il medico a indicare la terapia più adeguata, anche se la risoluzione potrebbe richiedere diversi mesi.

 

 

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